Buongiorno amici, è da qualche tempo che ho terminato di leggere i primi due volumi già pubblicati della serie Detective Eric Shaw di Rita Carla Francesca Monticelli e, finalmente, riesco a condividere con voi le mie impressioni assolutamente positive.
La recensione non vuole essere un parere tecnico, ma il punto di vista di una lettrice che ama condividere ogni tanto le proprie letture, almeno quelle che riescono a colpirmi di più.

È possibile leggere l’articolo completo qui: Women in Write.

Detective Eric Shaw vol. 1 e 2: Il Mentore e Sindrome

Il mentore – Sinossi: Il quasi cinquantenne detective a capo di una squadra scientifica di Scotland Yard, Eric Shaw, si trova a investigare insieme alla detective Miriam Leroux sulla morte di un pregiudicato, ucciso con due colpi di pistola: uno al collo, in uno stile simile a quello di una inusuale esecuzione, ma preceduto da uno all’inguine, che sembra avere una connotazione più personale.
La sua attenzione sul lavoro è, però, spesso distratta dalla presenza di una criminologa della sua squadra, Adele Pennington, oltre vent’anni più giovane di lui, per la quale si rende conto di avere un interesse extra-professionale, peraltro non ricambiato.
Nel frattempo i dettagli di un delitto molto simile vengono descritti in uno dei tanti blog anonimi sulla rete, della cui esistenza la polizia londinese è completamente all’oscuro. L’autrice del blog si firma col nome Mina, come una delle vittime di un caso di Shaw di molti anni prima.

Sindrome – Sinossi: Mentre indaga sull’omicidio di due pregiudicati collegati a un noto trafficante di droga londinese, resosi protagonista di una spettacolare evasione dal cellulare che lo stava riportando al penitenziario di Coldingley dopo un’udienza in tribunale, la squadra scientifica di Scotland Yard diretta dal detective Eric Shaw si ritrova coinvolta nel caso di un’infermiera che accusa una madre di essere responsabile di una serie di violenti episodi febbrili che hanno colpito suo figlio Jimmy, di soli dieci anni. Quest’ultima si accanirebbe sul proprio bambino, peggiorandone le condizioni di salute, per attirare su di sé l’attenzione e la compassione del personale sanitario.
Eric ne viene a conoscenza casualmente, poiché la pediatra che ha in cura il piccolo paziente, Catherine Foulger, è una sua vecchia fiamma, che il detective ha ripreso a frequentare di recente nella speranza di rimettere ordine nella propria vita dopo aver scoperto l’identità del serial killer denominato ‘morte nera’.
Ma la sua ex-compagna Adele Pennington, criminologa del Laboratorio di Scienze Forensi, non ha affatto accettato di buon grado questa nuova relazione.

La mia recensione

Conoscevo l’autrice da Deserto Rosso – Punto di non ritorno, primo volume di una serie di fantascienza che mi appresto a leggere tutta perché, pur non essendo il mio genere preferito, è riuscita a conquistarmi da subito, sia per la storia che per lo stile pulito, privo di fronzoli e capace di trascinare nella storia fin dalle prime pagine. È con grande curiosità che ho voluto leggere questi due volumi (il terzo e ultimo sarà pubblicato a breve) di genere diverso. Un genere a me più congeniale, ma soprattutto, ad attirare la mia attenzione di autrice e non solo di lettrice, è stato proprio il fatto che si cambiasse genere, attitudine che mi appartiene, ma che non è sempre facile.

La mia curiosità è stata davvero ben ripagata perché Il Mentore e Sindrome sono davvero dei romanzi molto interessanti e piacevolissimi da leggere, costruiti con una semplicità che è solo apparente, ma che permette al lettore di entrare nella psicologia dei personaggi, molto ben delineata.

Eric Shaw è un detective dai metodi spesso non ortodossi, ma con un proprio codice morale, sempre presente in ogni azione. È questo codice che lo guida anche quando piega l’etica a scopi non propri, ma della giustizia, spinto dalla necessità di assicurare i criminali alle prigioni di Sua Maestà e rendere Londra un posto più sicuro.

Cosa accade però quando si trova, suo malgrado, a dover affrontare una diversa inclinazione di quella linea non ben definita che separa il bene dal male? Una demarcazione che dovrebbe essere chiara e oggettiva, non soggettiva, ma a volte basta spostare il punto di osservazione per accorgersi che quel confine potrebbe non essere visibile ai nostri occhi perché lo abbiamo oltrepassato e non tutto è come sembra o come credevamo che fosse.

Difficile dire di più senza fare spoiler, per cui spero di essere riuscita a incuriosirvi. Il Mentore e Sindrome mescolano indagini poliziesche e una storia d’amore controversa, etica e psicologia e azione, una lettura consigliatissima e che di certo, alla fine, forse ridefinirà anche il vostro personale confine tra bene e male.

Biografia

Nata a Carbonia nel 1974, Rita Carla Francesca Monticelli vive a Cagliari dal 1993, dove lavora come scrittrice, oltre che traduttrice letteraria e scientifica. Laureata in Scienze Biologiche nel 1998, in passato ha ricoperto il ruolo di ricercatrice, tutor e assistente della docente di Ecologia presso il Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia dell’Università degli Studi di Cagliari.
Dal 2009 si occupa di narrativa.
Tra il 2012 e il 2013 ha pubblicato la serie di fantascienza “Deserto rosso”, composta di quattro libri disponibili sia separatamente che sotto forma di raccolta. Quest’ultimo volume è stato un bestseller Amazon in Italia, raggiungendo la posizione n. 1 nel Kindle Store nel novembre 2014.
Grazie alla pubblicazione della serie, nel 2014 è stata indicata da Wired Magazine come una dei dieci migliori autori indipendenti italiani e ciò le è valso la partecipazione come relatrice al XXVII Salone Internazionale del Libro di Torino e alla Frankfurter Buchmesse 2014.
Sempre nel 2014 ha pubblicato il thriller “Il mentore” (bestseller internazionale nella sua edizione inglese, “The Mentor”, edita da AmazonCrossing nel 2015) e il romanzo di fantascienza “L’isola di Gaia”. Quest’ultimo è ambientato nella stessa linea temporale di “Deserto rosso” e insieme a esso, e ad altri romanzi futuri, tra cui “Ophir” in uscita il prossimo novembre, fa parte di un ciclo fantascientifico denominato “Aurora”. Nel 2015 ha inoltre pubblicato “Affinità d’intenti” (thriller) e “Per caso” (fantascienza). “Sindrome” è il suo decimo libro.

Appassionata di fantascienza e soprattutto dell’universo di Star Wars, è conosciuta nel web italiano con il suo nickname Anakina e ha una sua rubrica, intitolata “Life On Mars?”, nel podcast e blog FantascientifiCast. È inoltre una rappresentante ufficiale italiana dell’associazione internazionale Mars Initiative e un membro dell’International Thriller Writers Organization.
Elisabetta Barbara De Sanctis